PILLOLA N.2 – Vademecum per le famiglie: Mangiare bene si può

Il Coronavirus sta causando un gran bel cambiamento, anche dal punto di vista sociale!Aumenta il lavoro da casa, si sta insieme h 24 e ahimé…il rischio di ricorrere al cibo, anche per noia…é sempre più frequente! Tuttavia, sia il Ministero della Salute sia la Società Italiana di Nutrizione, corrono ai ripari e ci forniscono i consigli adatti per restare in forma…nonostante la quarantena! Sicuramente non esistono regimi alimentari mirati ad evitare il contagio, sia da coronavirus sia da qualsiasi altro tipo di infezione, ma mangiar bene ci aiuta certamente ad essere più forti! Cosa possiamo fare? portare in tavola solo quello che abbiamo deciso di mangiare Scegliere sempre la porzione giusta…quella che fa al caso nostro! Evitare bevande zuccherate e ridurre al minimo il consumo di zuccheri semplici e condimenti ricchi di grassi! consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno…fonti di minerali e vitamine!
Mantenere uno stile di vita attivo. L’attività motoria, seppur limitata, può essere svolta anche in casa! Dedicarsi alla cucina, si ma preparando piatti sani e gustosi. Di questo ne gioverà anche l’umore! Coinvolgere i bambini nella preparazione del cibo: in questo modo si evitano noia e capricci e per loro sarà più divertente mangiare quello che si è aiutato a preparare non assaggiare durante la preparazione dei piatti e non mangiare mai in piedi e di fretta, ma apparecchiare sempre la tavola. Dedichiamo tempo alla convivialità dei pasti. Si tratta di un importante momento di aggregazione della famiglia e aiuta anche i ragazzi ad avere ogni giorno un’alimentazione varia ricca di frutta, verdura e legumi fornendo loro il buon esempio. Non finisce qui vi lascio due ricette, una dolce e una salata.
Sperimentate!
Dott.ssa Mariarosaria Pepe.

PILLOLA N.1 Vademecum per le famiglie: tutti sotto un tetto stiamo bene!

Il nostro obiettivo, attraverso questa rubrica, è quello di suggerire attività, idee stimolanti e propositive per trascorrere serenamente il tempo a casa con i figli, in questo momento di restrizioni molto importanti, necessarie per evitare il dilagarsi del coronavirus e per tornare presto alla normalità.

– Siamo costretti a fermarci? Sfruttiamo questo momento di “stop” come un’opportunità per recuperare quel tempo che spesso sentiamo scivolarci via dalle mani. Abbiamo, ora, la possibilità di stare con i nostri figli, quindi coccoliamoli, parliamo con loro, giochiamo.
– Parliamo ai bambini in modo trasparente, utilizzando un linguaggio appropriato alla loro età. Dire la verità non significa instillare ansia o paura, ma spiegare il perché dobbiamo stare a casa e quali regole seguire. Se ne comprendono la ragione saranno più collaborativi.
– I pasti sono un momento importante di incontro da riscoprire! Vengono, infatti, spesso sacrificati a causa della frenetica routine.
– È necessario organizzare bene il tempo, alternando i momenti di studio/lavoro con delle pause: così i figli si adatteranno e accetteranno che in alcuni momenti mamma e papà sono occupati, ma in altri sono tutti per loro.
– Impegnare i figli in alcune attività (che più avanti vi suggeriremo) quando i genitori sono occupati o lavorano, lasciando spazio alla loro creatività. Non succede nulla se si mette sottosopra la cameretta o il salone. Non verrà a trovarvi nessuno!
– È necessario che i bambini scarichino energie fisiche: se non si ha la fortuna di avere spazi all’aperto intorno casa si può organizzare del “movimento casalingo”: salti, capriole, ballo, battaglie coi cuscini, ginnastica… Che poi fa bene anche a noi adulti!
– È bene evitare che, specialmente i più grandi, si isolino nella propria cameretta: l’uso dei social dovrebbe essere programmato insieme e stabilirne i tempi. I social sono utili a non farli sentire lontani dagli amici, ma se non gestiti bene, sono rischio di isolamento ed estraniamento dalla realtà.
– Non per ultimo, il tempo da dedicare allo studio è prezioso: i genitori dovranno riuscire a trovare un giusto compromesso nel dar aiuto ai figli e nel lasciare spazi di autonomia e di collaborazione con i compagni.

E infine non dimentichiamoci di sorridere! Gli eventi stressanti possono essere positivamente reinterpretati grazie a ironia e umorismo.
Queste sono efficaci nel canalizzare l’aggressività generata dalla frustrazione dell’evento, favorendo una spinta motivazionale in direzione di una nuova strutturazione creativa.

Dott.ssa Maristella Baldari