Percorso di sostegno alla genitorialità

“Non è possibile essere un genitore perfetto, ma ci sono milioni di modi per essere un buon genitore”.

Il Percorso di Sostegno alla Genitorialità nasce dalla collaborazione tra due neo-mamme psicoterapeute, la Dott.ssa Pierina Caputo e la Dott.ssa Maristella Baldari con lo scopo di:

  • offrire uno spazio di ascolto privo di giudizio in cui i genitori possano sentirsi liberi di esprimere ed esplorare i propri vissuti;
  • creare un percorso dinamico per aiutare in modo creativo i genitori e i loro figli.

La genitorialità è una funzione molto complessa, coinvolge sia aspetti individuali che aspetti di coppia; implica una capacità, da parte del genitore, di ristrutturare il proprio stile educativo in modo dinamico ed evolutivo, in base alle modificazioni legate alla crescita.

Il Sostegno alla Genitorialità è un percorso che porta alla “crescita” dei genitori stessi, vuole orientare le famiglie verso l’assunzione di un atteggiamento educativo consapevole ed efficace.

Si articola in una serie di incontri e si pone i seguenti obiettivi:

  • Comprendere la domanda posta dai genitori e la problematica vissuta nella relazione con i figli e orientarli nella scelta di una strategia di aiuto e di forme efficaci per la specificità della situazione;
  • Aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei genitori rispetto alle proprie aspettative, alle proprie paure, ai propri bisogni;
  • Permettere una riflessione su di Sé (nel ruolo genitoriale) esui propri vissuti, sulla relazione genitore-figlio, sugli atteggiamenti educativi adottati, sulle strategie comunicative utilizzate;
  • Attivare le competenze e le risorse presenti nel contesto e nelle persone, per gestire in maniera positiva le situazioni di criticità;
  • Fornire al genitore gli strumenti conoscitivi che gli permetteranno di migliorare la propria capacità relazionale, accrescendo, di conseguenza, le competenze educative;
  • Acquisire nuovi elementi di conoscenza in merito al momento evolutivo che il nucleo sta attraversando e gli strumenti di cui già dispone per promuovere un cambiamento positivo;
  • Favorire il riconoscimento del proprio stile educativo e fornire ai genitori strumenti di comunicazione adatti alla realizzazione del progetto educativo; 
  • Favorire il confronto tra genitori.

Gli incontri saranno caratterizzati dall’uso di una metodologia interattiva ed esperienziale con il supporto di strumenti quali slide, visione di video e immagini, esercitazioni, giochi interattivi, laboratori espressivi e manipolativi.





Gruppo Empowerment – Genitori consapevoli

Diventare mamma e papà è un evento particolarmente significativo nella vita di qualsiasi persona, la vita cambia, perché essere genitori vuol dire accettare in modo responsabile e coraggioso il ruolo di educatore e significa essere pronti ad accompagnare e guidare lo sviluppo esistenziale del proprio figlio.
Significa anche instaurare ex-novo e in modo consapevole una relazione educativa fatta di gioco, presenza, scambio emotivo, cure, attenzioni, riflessioni che possa aiutare i figli a crescere ed imparare ad essere autonomi attraverso due processi maturativi: la differenziazione e la separazione.
Diventare genitori può spesso comportare un carico di responsabilità in cui prevalgono il dover essere sempre all’altezza, il dover amare sempre i figli, il dover essere sempre giusti e in ogni circostanza, il dover essere sempre tolleranti senza condizioni, il non dover ripetere gli errori dei propri genitori, il dover aspettarsi figli perfetti e quindi è necessario creare uno spazio di condivisione per rivedere queste aspettative poco realistiche e imparare a scegliere con il confronto e l’auto-consapevolezza e con una maturità relazionale affettiva che possa aiutare i genitori ad essere sempre più Adulti Significativi.
Quindi diventare genitori vuol dire conservare in modo autentico e schietto la propria umanità con pregi e difetti adottando un atteggiamento di messa in discussione dei propri comportamenti e sentimenti nei confronti dei figli.
Ma chi può aiutare i genitori in questo difficile ma affascinante mestiere?
Noi crediamo che in un’ottica relazionale e circolare l’unica identità che può farlo è un gruppo di condivisione, definito gruppo di empowerment genitoriale (che possa crescere dopo una fase di sensibilizzazione e un percorso formativo), costituto da un agevolatore delle comunicazione o facilitatore, esperto nelle relazioni di gruppo, un osservatore  partecipante attento a leggere i processi e le dinamiche relazionali, un verbalizzatore che mantiene e ravviva la storia e le regole del gruppo, e il gruppo stesso attraverso il quale il singolo genitore possa usufruire di uno spazio contenitivo ed espressivo di confronto e condivisione di esperienze, sentimenti e vissuti.

I gruppi di empowerment genitoriale non vengono proposti come risposta ad una crescente  incapacità e difficoltà degli adulti ad assolvere questo compito ma come un intervento strategico che non seguano la tradizionale logica assistenziale (interventi per le famiglie povere, inadeguate o assenti) ma una logica di tipo preventivo basata sullo scambio di risorse, capacità e soprattutto esperienze di vita tra coloro che svolgono “Il mestiere educativo” più antico e delicato della società odierna: “Essere e fare il genitore”.

CARATTERISTICHE DELL’EMPOWERMENT GENITORIALE

Si rivolgono alle totalità delle famiglie presenti sul territorio.

Coinvolgono direttamente la famiglia come risorsa.

Intendono valorizzare la famiglia come soggetto sociale e non come destinatario passivo di servizi e interventi.

Intendono migliorare e rafforzare le relazioni familiari e la contemporanea trasformazione delle stesse.

Si pongono in’ottica di promozione della salute e prevenzione primaria valorizzando sia le risorse interne al nucleo sia risorse di rete relative al contesto comunitario.

REGOLE DEL GRUPPO “GENITORI CONSAPEVOLI”

Ci incontriamo per condividere vissuti e sentimenti su diversi temi che riguardano l’operato dei genitori e dei figli e i partecipanti devono seguire in modo deciso e abbastanza fermo cinque regole negli incontri ( ci si vede una o due volte al mese):

1)Parlare uno alla volta;

2) Rispettare l’altro e non interrompere la comunicazione;

3) Essere puntuali agli incontri per rispetto degli altri e per l’operato del gruppo;

4)Non giudicare l’altro ma condividere l’opinione o lo stato emotivo;

5)Ascoltare non soltanto con le orecchie ma anche con il cuore.;

6)Inoltre è stato deciso che per ogni incontro i partecipanti mettono a disposizione del gruppo 5 euro che diventano una risorsa per i costi di qualsiasi iniziativa del gruppo;

7) Chi vuole far parte del gruppo deve compilare una richiesta semplice d’ingresso e deve avere una sana e adeguata motivazione personale. Dopo aver fatto richiesta a qualsiasi partecipante del gruppo, puo’ entrare ed essere un partecipante attivo.

OBIETTIVI DEL GRUPPO “GENITORI CONSAPEVOLI”

1. creare relazioni e alleanza con e tra i partecipanti per promuoversi come genitori-risorsa.
2. prendere consapevolezza dei bisogni emotivi e dei valori del proprio nucleo familiare.
3. auto-rivelarsi e ascoltare le esperienze e i vissuti di altri nuclei familiari su tematiche educative.
4. favorire interventi coordinati, solidali e congiunti da parte di quanti hanno responsabilità educativa nei confronti delle nuove generazioni.
5. offrire ai genitori la possibilità di esprimersi e di aumentare la consapevolezza tramite l’esplorazione di sé e delle proprie modalità di azione.
6. diminuire l’isolamento relazionale delle famiglie.
7. favorire l’empowerment familiare.
8. aumentare il senso di appartenenza alla comunità e ai valori educativi familiari.
9. Rendere possibile il passaggio da possibilità teorica a potenza, da disponibilità a potenzialità, facoltà e competenza, dal può essere fatto al posso farlo (si può fare)
10. Il realizzabile, Il possibile, il pensabile trasformarlo in realizzato, in possibilità concretizzata, in pensato e agito.


Info:
Teresa 347/8114971
Angela 328/3367118

Percorso Psiconutrizionale

Il Percorso Psiconutrizionale prevede la collaborazione tra la Dott.ssa Giovanna Pastoressa in qualità di Psicologa e la Dott.ssa Mariarosaria Pepe in qualità di Biologa Nutrizionista. Questa collaborazione professionale nasce allo scopo di osservare il comportamento alimentare da una nuova prospettiva: approfondire ed esplorare le relazioni che intercorrono tra pensieri, sentimenti, emozioni e credenze inconsce sulla nutrizione e il loro impatto sulle condotte alimentari e sul funzionamento metabolico. La psiconutrizione affronta in modo nuovo le problematiche più comuni della fame emotiva, della dipendenza dal cibo e le difficoltà che incontra soprattutto chi nel lungo termine vuole dimagrire o vuole stabilire un rapporto più sano e benefico con la propria alimentazione. Perché il soggetto possa raggiungere e mantenere un buon grado di benessere psicologico e nutrizionale è necessario che si prenda cura di sé nel modo adeguato. Gli obiettivi che il percorso offre a coloro che decidono di intraprenderlo riguardano la cura della persona sia sotto il profilo psicologico, sia sotto quello nutrizionale.

Il Percorso Psiconutrizionale è rivolto a chi è interessato a migliorare e a mantenere nel tempo uno stile di vita sano ed equilibrato.

Gli obiettivi del Percorso Psiconutrizionale sono:

  • promuovere un cambiamento nello stile di vita che sia duraturo nel tempo;
  • imparare a riconoscere la fame emotiva e a distinguerla dalla fame biologica;
  • saper gestire la fame emotiva senza ricorrere al cibo;
  • individuare la giusta motivazione per intraprendere il percorso iniziato;
  • lavorare sulle emozioni negative legate a problematiche relazionali e/o psicologiche;
  • migliorare l’autostima e il contatto con l’immagine corporea.

Gli step del Percorso Psiconutrizionale sono:

  • informazioni di base sulla corretta alimentazione ed indicazioni comportamentali per dare inizio ad un nuovo e sano stile di vita;
  • imparare a riconoscere i propri bisogni psicofisici;
  • il momento del pasto:  come vivere in maniera sana e piacevole il pasto; 
  • attività motoria: la sua importanza fisica e psichica;
  • il pasto fuori casa: come gestire i diversi momenti conviviali;
  • come affrontare i momenti difficili senza mollare.

Il Percorso Psiconutrizionale è pensato per un gruppo di persone e prevede una serie di incontri che si svolgono in presenza della Psicologa e della Nutrizionista.

“Non puoi tornare indietro e cambiare l’inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale.”
(C.S. Lewis)

Percorso di accompagnamento alla nascita

Percorso di accompagnamento alla nascita

“Quando nasce un bambino nascono anche una mamma ed un papà”

Il Percorso di Accompagnamento alla Nascita prende vita dal desiderio della dott.ssa Maristella Baldari e dott.ssa Pierina Caputo nel sostenere la coppia coniugale nel delicato passaggio a coppia genitoriale.

Il fine della preparazione al parto è cercare, indicare e sperimentare gli strumenti che favoriscano la capacità che ogni donna ha di percepire il proprio corpo, di unire la mente al corpo.

“Accompagnare alla nascita” significa favorire la consapevolezza e le scelte personali in un clima il più possibile non giudicante, cercando di attivare i bisogni della coppia nel rispetto del loro stile di vita e delle loro priorità.

Il Percorso di Accompagnamento alla Nascita vuole essereun insieme dinamico di interventi informativi ed educativi che accompagnano tutto il percorso dal pre-concepimento ai primi mesi dopo il parto e si pone i seguenti obiettivi specifici:

  • aumentare nelle coppie il senso di sicurezza, la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità di affrontare la gravidanza, il parto e la cura e l’accudimento del bambino;
  • ridurre lo stress e l’ansia attraverso un percorso che miri al rafforzamento dell’autostima e della soddisfazione personale;
  • offrire uno spazio sociale;
  • promuovere la salute offrendo strumenti di sostegno e di elaborazione personale;
  • attivare la consapevolezza corporea, percettiva, emotiva e cognitiva e far emergere quanto c’è già di patrimonio personale, riscoprendo le proprie risorse;
  • fornire informazioni tecniche e basate su evidenze scientifiche, per dare significato alle esperienze che vengono vissute;
  • promuovere le capacità assertive, di responsabilizzazione e di scelta autonoma;
  • raggiungere un coinvolgimento e una partecipazione attiva delle gestanti e di coloro che le accompagnano.

Il percorso prevede 10 incontri da 2 ore ognuno con diverse figure professionali – ostetrica, ginecologo, nutrizionista, pediatra e psicologa – che possono chiarire molti dubbi ed aiutare ad arrivare pronti al parto. È rivolto alla coppia, data l’importanza della figura paterna nel percorso nascita.

 Ogni incontro contiene una parte iniziale di accoglienza, la trattazione con metodo attivo di uno o due argomenti, una parte dedicata al rilassamento ed una conclusione collettiva di feedback e saluti. Gli strumenti utilizzati e alternati durante la conduzione degli incontri hanno lo scopo di accogliere e far sentire le persone a proprio agio, di invogliarle ad aprirsi nel gruppo ed a partecipare attivamente.