PILLOLA N.1 Vademecum per le famiglie: tutti sotto un tetto stiamo bene!

Il nostro obiettivo, attraverso questa rubrica, è quello di suggerire attività, idee stimolanti e propositive per trascorrere serenamente il tempo a casa con i figli, in questo momento di restrizioni molto importanti, necessarie per evitare il dilagarsi del coronavirus e per tornare presto alla normalità.

– Siamo costretti a fermarci? Sfruttiamo questo momento di “stop” come un’opportunità per recuperare quel tempo che spesso sentiamo scivolarci via dalle mani. Abbiamo, ora, la possibilità di stare con i nostri figli, quindi coccoliamoli, parliamo con loro, giochiamo.
– Parliamo ai bambini in modo trasparente, utilizzando un linguaggio appropriato alla loro età. Dire la verità non significa instillare ansia o paura, ma spiegare il perché dobbiamo stare a casa e quali regole seguire. Se ne comprendono la ragione saranno più collaborativi.
– I pasti sono un momento importante di incontro da riscoprire! Vengono, infatti, spesso sacrificati a causa della frenetica routine.
– È necessario organizzare bene il tempo, alternando i momenti di studio/lavoro con delle pause: così i figli si adatteranno e accetteranno che in alcuni momenti mamma e papà sono occupati, ma in altri sono tutti per loro.
– Impegnare i figli in alcune attività (che più avanti vi suggeriremo) quando i genitori sono occupati o lavorano, lasciando spazio alla loro creatività. Non succede nulla se si mette sottosopra la cameretta o il salone. Non verrà a trovarvi nessuno!
– È necessario che i bambini scarichino energie fisiche: se non si ha la fortuna di avere spazi all’aperto intorno casa si può organizzare del “movimento casalingo”: salti, capriole, ballo, battaglie coi cuscini, ginnastica… Che poi fa bene anche a noi adulti!
– È bene evitare che, specialmente i più grandi, si isolino nella propria cameretta: l’uso dei social dovrebbe essere programmato insieme e stabilirne i tempi. I social sono utili a non farli sentire lontani dagli amici, ma se non gestiti bene, sono rischio di isolamento ed estraniamento dalla realtà.
– Non per ultimo, il tempo da dedicare allo studio è prezioso: i genitori dovranno riuscire a trovare un giusto compromesso nel dar aiuto ai figli e nel lasciare spazi di autonomia e di collaborazione con i compagni.

E infine non dimentichiamoci di sorridere! Gli eventi stressanti possono essere positivamente reinterpretati grazie a ironia e umorismo.
Queste sono efficaci nel canalizzare l’aggressività generata dalla frustrazione dell’evento, favorendo una spinta motivazionale in direzione di una nuova strutturazione creativa.

Dott.ssa Maristella Baldari